Anarcofuzzy (in 350 parole)

La storia è un circolo e noi continuiamo a guardare sempre e solo avanti. Le categorie si fondono e le vittime diventano carnefici e i carnefici diventano vittime e neppure i mediocri restano per sempre mediocri.

Zygmunt Bauman, in un’intervista al Corriere della Sera:

In Francia, per esempio, malgrado non siano più di un migliaio i giovani musulmani sospettati di legami con il terrorismo, per l’opinione pubblica tutti i musulmani, e in particolare i giovani, sono “complici”, colpevoli ancor prima che il crimine sia stato commesso. Così una comunità diventa la comoda valvola di sfogo per il risentimento della società, a prescindere dai valori dei singoli, da quanto impegno e onestà questi mettano in gioco per diventare cittadini.

“Così una comunità diventa la comoda valvola di sfogo per il risentimento della società”. Ciò che accade ci stupisce e ci indigna, ci terrorizza e ci irrita, come se non fosse già accaduto prima. La generalizzazione sbriga un terzo del lavoro ai terroristi. Un altro terzo glielo sbriga chi, nelle stanze dei bottoni, preme sempre i pulsanti delle soluzioni mediatiche.

Appaltiamo la nostra intelligenza, senza abbastanza contrattare. Salutiamo la rottura degli argini dei compartimenti stagni: addio, migliaia di sfumature di grigio che state tra il nero e il bianco! Addio, all’unicum anarchico che formate!

Dopotutto, bisognava ogni tanto, per il bene di tutti, mettersi dei paletti, lasciar perdere le sfumature che per loro natura non si possono contare e stabilire che le risposte al nucleare, all’aborto, all’acqua pubblica, alle trivelle fossero appena due: sì o no.  L’uno e lo zero, come unici valori di verità – se non è pieno, è vuoto; se non è acceso, è spento.

Niente di più disumano di un 2+2=4; niente di più mortificante della matematica impossibilità di opinare. Dall’altra parte dei numeri e della loro finta rigidità, c’è l’anarchia fuzzy.

La democrazia è un reticolo booleano: l’umano la schivi, svincolandosi rizomaticamente. Attecchendo e fiorendo nelle sfumature, si rinasce dal grigiore.

Finché le leggi della matematica si riferiscono alla realtà, non sono certe, e, finché sono certe, non si riferiscono alla realtà.
(Albert Einstein, da Sidelights on Relativity, Dover, pag. 12)

La religione.