Okkupazione

Da piccola rimanevo affascinata dal mercurio dei termometri. Il merito se lo prendeva in parte il mistero della legge fisica che faceva andare la linea azzurra in una direzione solo con il calore e la faceva andare dall’altra solo con uno scuotimento energico. L’altra parte del fascino veniva invece dalla delicatezza dello strumento – “Attenta a non farlo cadere ché il mercurio poi cammina e non si manda più via”, mi diceva mia madre.

Ora che non sono più la diciottenne di una volta, continuo a non sapere come faccia il calore ad allungare la linea di mercurio, né come possa al tempo stesso essere il movimento a farla riaccorciare. Ho scoperto però che non è vero che il mercurio di un termometro rotto non si manda più via – semmai il difficile è fermarlo. E comunque è un’impresa molto più facile che avere a che fare con un fantasma.

Tutto sta nell’essere pratici – e se proprio ci dovesse essere qualcuno capitato in questo spazio per capire come si raccoglie il mercurio di un termometro rotto può farsi una cultura qui.

La cosa da tenere in considerazione è innanzitutto che il mercurio, fuori dal termometro, è tossico. Se si insiste a volerlo gestire senza sapere come fare, si rischia davvero di avvelenarsi.

E’ ciò che avviene con certi fantasmi (certe idee, certe storie, certe persone) che ci affascinano per il loro mistero, per la bellezza – che sì si può trovare anche nella legge fisica che determina i movimenti del mercurio – o perché sappiamo che non potremmo gestirli se dovessero uscire dal posto che abbiamo dato loro.

Quando ero la diciottenne di una volta, il mio termometro si è rotto e un fantasma ha infestato la mia casa. E’ stata una convivenza non solo pacifica, ma assolutamente piacevole: abbiamo riso, ci siamo fatti compagnia e tanto bene a vicenda.

Adesso che non sono più la diciottenne di una volta invece, ho scoperto che come il mercurio a temperature bassissime solidifica – e si ferma e allora tutto diventa più facile – così anche i fantasmi, quando per le temperature troppo basse o, per chi ne ha la fortuna, per le temperature troppo alte, diventano idee, storie e persone reali. Spesso, ma non sempre, questo implica una perdita di quel fascino emanato dal loro equivalente etereo e intangibile, fatto di fumo. E anche qualora la loro conversione venisse vissuta come una transustanziazione al contrario, rimane una fisicità umana che ridimensiona tutto e porta alla morale del post: E’ più difficile sfrattare un fantasma che una persona da una casa occupata. Per quanto riguarda i termometri al mercurio, invece, ci ha pensato la Comunità Europea a metterli al bando.

[NB: Cercando una foto delle palline di mercurio mi sono imbattuta qui. Ve lo segnalo non tanto per i credits dell’immagine – che probabilmente sarà stata presa a sua volta da chissà dove nella rete – ma per il contenuto dell’articolo]

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